Peasyfloyd 的个人资料Scorregge, assoli e rutt...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
|
|
2008/2/28 non so cosa scrivereperciò lascerò spazio a un post liberatorio di stream of consciousness che non farà uso di virgole punti punteggiatura o quant'altro, no non è vero dato che ho appena usato una virgola, forza dell'abitudine vabbè mi dovete scusare, ad ogni modo niente punti, e allora cosa dire sono contento di una contentezza molto moderata (non pensate a me come a una ragazzina che batte le mani saltando) perchè sono ricominciate le lezioni universitarie e devo dire che mi mancavano, sarò forse masochista ma è così in fondo non se ne poteva più di non fare una emerita sega, che va bene che si sono guardati un sacco di filmz e scritte un sacco di stronzate di musica e ascoltata tanta roba grazie al nuovo ipod che mi ha regalato la mia sorellina e non è una cosa da poco perchè mi ero dimenticato cosa volesse dire andare in giro ascoltando musica e ballando mentalmente mentre la gente ti guarda come un pirla mentre tenti l'assolo di chitarra o tieni il ritmo della batteria in quello che vuole definirsi splendido "air-rock" ah che belle cose, ad ogni modo tra i corsi che spero mi diano tante soddisfazioni vi è "storia della musica" che dovrebbe illustrarmi in pienezza di contenuti il corso della musica negli ultimi 3-4 secoli, della serie finalmente ci faremo sta cultura di musica classica che poi sono convinto che niente potrà essere migliore del post-core-post-rock-post-staminchia fatto da Blitch Magnet, Ulysses of Nation e Unwound perchè diciamocelo che questa è la direzione in cui deve andare il rock: sporco, violento, aggressivo, cattivo, becero, urlato, devastante della serie un gruppo come i Violent Femmes dovrebbe bruciare all'inferno, e invece no perchè mi sto ascoltando il loro primo disco or ora ed è una figata con il suo pop-wave leggero e spensierato che fa venire voglia di saltare sulla scrivania e muovere il culo e mentre mi contraddico e mi immagino in mutande a spiaccicare il mio pc dall'altezza di un metro da terra mi torna in mente il finale di Non è un paese per vecchi, novello premio oscar plurimo (miglior film, regia, attore, ecc.) che è di una bellezza SPAVENTOSA! (e scusate se mi sono permesso un punto esclamativo ma è d'obbligo), questo post-western (tutto post ormai si lo so, sono un pirla) talmente freddo, glaciale anzi, così calibrato perfettamente al millimetro, con gli attori misurati alla perfezione, la trama che di per sè sembra essere la solita roba (un tizio che frega dei soldi sporchi di droga e che si troverà gente incazzata alle calcagna) diventa un thriller psicologico-metafisico inquietante, lucido, quasi spensierato e a-emozionale E ogni attore calibrato perfettamente, con quel Tommy Lee Jones che sembra portare allo stadio finale il ruolo che ricopre solitamente, facendo il tutore della legge ormai sconsolato, cupo, privo di speranze, disgustato e stanco che non vede l'ora di andare in pensione che poi gli altri due attori protagonisti sembrano uno una copia sputata del Clint Eastwood modello Sergio Leone e l'altro un killer pazzo ma geniale uscito da un film di Tarantino e sto ancora pensando a come si chiude il film, no tranquilli non vi dirò come finisce anche perchè c'è poco da dire dato che non c'ho capito una sega e bon chiuderei qua che vado a guardarmi un'altra perla-tamarrata del primo Cronenberg anni 70s giusto perchè nonostante siano ricominciate le lezioni non abbiamo ancora voglia di fare una sega 2008/2/21 Carpenter?E' quasi finita la settimana di cazzeggio, come è giusto che sia. Abbiamo avuto modo di svaccarci, iniziare uno splendido promettente romanzo (La famiglia Winshaw di Jonathan Coe), ascoltare un pò di buona musica (ma anche tanta merda, diciamolo) e guardare tanti filmz. Ah avrete notato che ho deciso di mettere grassetti e corsivi su cose di imprescindibile e misterioso giudizio personale, della serie potrei mettere in grassetto questo e perchè non quest'altro? Vabbè allora diciamo subito che non mi lavo interamente da 4-5 giorni, non so non ricordo di preciso. Lo so non sono cose belle ma quando mi ritrovo a stare chiuso in casa senza uno scopo preciso dalla vita di colpo mi ammuffisco, divento un'ameba e non mi curo del mio aspetto estetico-igienico. Sento dei funghi crescermi tra i pochi capelli, diventati questi incredibilmente unti e stopposi. I piedi cominciano ad avere un dolciastro odore di muffa la schiena prude sempre di più. Disgustoso vero? Ma parliamo di John Carpenter uno dei registi horror più rinomati degli ultimi 30 anni: ho appena visto i suoi primi 6 film perciò vale la pena fare un breve riassuntino: Dark star (1974): puttanata parodica-fantascientifica che credo prenda bellamente per il culo Odissea nello spazio e il Dottor Stranamore. Finale thrashissimo che forse è anche l'unica cosa che si salva (assieme ai basettoni dei protagonisti). (5) Distretto 13, Le brigate della morte (1976): ritmo tirato per un film d'azione già più interessante, con una regia già notevole. Francamente però il finale non è all'altezza e l'impressione di vedere un b-movie è molto forte. Ammirevole cmq per la capacità di fare tanto con così pochi mezzi. (7) Pericolo in agguato, procedura ossessiva (1978): noia noia noia per uno dei film-tv meritevoli di essere messi il sabato sera alle 9 su raidue. Non per niente pensato come film-tv deve essere stato per forza un imposto a forza al buon john per pagarsi la cucina nuova. Fatto sta che è uno dei film più brutti che abbia visto in questo periodo assieme a Crash di Cronenberg. E sì che lì almeno c'erano le tette al vento ogni due secondi. (2) Halloween, la notte delle streghe (1978): sicuramente qua è già un ulteriore passo avanti rispetto a distretto 13. Si parla di uno degli horror più famosi del cinema (tra l'altro recentemtne rifatto da Rob Zombie in una versione a mio avviso molto più figa) che si fa decisamente ben guardare. Certo oggi non si ha più paura guardando sti film, abituati come siamo a scene ben più trucide. Però sticazzi la regia è ottima e la trama è per l'epoca avveniristica. Però mi sembra che qualche cosa continui a mancare nei film di Carpenter... (7,5) Fog (1980): altra puttanata mica da ridere: un banco di nebbia porta con sè delle specie di pirati assassini. Movaccaghè, mi sono addormentato 2 volte prima di finire di vederlo. (5) 1997, fuga da new york (1981): E bingo! Finalmente il colpo grosso, con un film-cult davvero strepitoso, tamarro al punto giusto, violento, utopico e realistico allo stesso tempo, meravigliosamente non buonista e incazzoso. E poi c'è Iena Pliskin (o come cazzo si scrive) cioè mica cazzi oh! E poi l'idea: New York è diventata un'isola usata come carcere di massima sicurezza. In pratica un piccolo regno in cui i malfattori vi sono tenuti prigionieri e allo stesso tempo liberi di vivere alla propria maniera. Solo che un giorno vi precipita il presidente degli Usa e urgerà andare a recuperarlo...(9) Sono stanco e non ho voglia di parlare di musica. Poi ho un disco italiano di death metal che mi sta frantumando i coglioni perciò chiudo qua e vado a guardarmi "E alla fine arriva mamma" o come cazzo si chiama. Sto invecchiando? Si, è possibile. PS: le foto della laurea purtroppo non vengono supportate dal server merdosissimo di questo fottutissimo space del cazzo. Ma tanto erano poche e facevano cagare quindi non vi siete persi niente di che. 2008/2/17 Dottore del buco del cu*o E vabbè, alla fine abbiamo avuto sto benedetto pezzo di carta che ci fa dottori in scienze storiche. Anzi in realtà il pezzo di carta me lo manderanno tra 6 mesi a casa (esperem), per adesso si sono limitati qualche stretta di mano, un cazzodi fottuto santino gigante e una spilletta della madonna. Ma dio cristo. Vabbè, cmq dimenticando la splendida giornata del 13 febbraio (mangiato davvero alla grande) e dimenticando la domanda del correlatore che nessuno dei presenti me compreso ha capito direi che possiamo passare a parlare di altro, anche perchè le foto ancora non ci sono (arriveranno tra breve cmq). Due parole sul cinema: ho visto Into the wild, film di Sean Penn appena uscito al cinema. In giro è uno dei film più dibattuti, chi lo ama, chi lo odia, chi osanna, chi lo distrugge. Insomma non potevamo non dire la nostra, anche se con il solito notevole ritardo. Allora intanto bisogna dire che dal punto di vista formale il film è BELLO e fatto davvero BENE. Insomma la regia è impeccabile, la fotografia pure, gli attori recitano bene (protagonista in primis) e le musiche di Eddie Vedder si incastrano perfettamentamente nell'on the road generale. Quando però si passa ai contenuti in effetti c'è da discutere parecchio. Diciamo subito senza spoilerare che il finale è commovente, e francamente sono sempre più contento che i melensi lieti fine di una volta siano ormai sempre più in disuso. Il resto però non convince. Allora la trama si sa è di questo ragazzo dche dopo la laurea decide di vivere alla buona tra la strada qualche lavoro occasionale, viaggiando molto cercando le emozioni e il contatto con la natura. Vivere in completa libertà, fuori dalla società "cattiva" e onnipresente. Ci riesce, tanto che va addirittura in Alaska a congelarsi il culo. Cosa c'è che non va in tutto questo? Che tutto quanto sembra fatto apposta per i vecchi hippie e i giovani post-grunge. Into the wild sembra un pacchetto confezionato ad arte da hollywood per il mondo alternativo. Tutta questa enfasi sulla libertà, tutta questa sfrenata assenza di regole, questa mancanza di un contraltare che bilanci il modello del protagonista sfociano in una epicità sorniona e melensa. Poi: sono rimasto sorpreso dalla sostanziale non-evoluzione del protagonista, uno che per tutto il film rimane fisso, statico, sostanzialmente testardo e cocciuto. Cosa che forse voleva stimolare una certa ammirazione ma che non fa che provocarmi un pò di prurito per un ragazzo laureato e che legge e che ha un cervello ma che alla fine non riesce a evolversi nè a maturare. O almeno il punto tragico è che nel finale viè questa presa di coscienza di aver sbagliato qualcosa ma ormai è troppo tardi (sia per lui che per il film). E gli altri personaggi: tutti che sembrano messi lì apposta per piacere, per fargli comodo, per strappare una lacrimuccia allo spettatore, dalla coppia hippie alla ragazzina innamorata, dal vecchio rincoglionito ma buono alla sorella che prova nostalgia. C'è troppo stereotipo in Into the wild, e questo mi porta a trovarlo un film dai contenuti di plastica. Ecco, parentesi filmistica chiusa. Passiamo alla musica: sono sempre più innamorato di Bachelite, nuovo disco degli Offlaga Disco Pax. Chi ha amato Socialismo tascabile penso possa ritenersi pienamente soddisfatto di questo seguito. Salto nel passato jazzistico: chiunque abbia sentito dire che i batteristi migliori siano jazzmen neri può trovare conferma di tutto ciò ascoltando Drums unlimited (1964) di Max Roach, una cosa talmente spettacolare da far accapponare la pelle. Ascoltate soprattutto quel primo brano, the drum also waltzes, e cercate di star dietro alla poesia che si nasconde dietro quelle folgoranti bacchettate. E' uscito il nuovo disco dei Girls in Hawaii e non sembra neanche tanto male ma il sottoscritto è rimasto letteralemente estasiato dalla scoperta di The Mae Shi e del loro disco impronunciabile hllljh, una cosa post-punk con contaminazioni di elettronica e post-core che viaggia tra Liars, Oneida, At The Drive In e non so cos'altro. Raramente sono rimasto tanto colpito da un disco al primo ascolto, tanto che sono già lì a pensare di recensirlo e dargli il massimo dei voti, quale capolavoro del 2008. Bah il tempo dirà se non siamo ancora ubriachi da ieri sera o se invece mi sbaglio. A proposito non è che avanzato un cuba da qualche parte? 2008/2/11 A due giorni dalla fine del mondo (tra Cloverfield e laurea) Appena tornato dal cinema dove si è visto Cloverfield. E beh. Beh. Qualcosa da dire c'è. Altrochè. Però comincerei dalla fine, da quella caterva di commenti che subito senti attorno a te. Rimani subito sorpreso dalla varietà e quasi contraddittorietà di questi. Un tizio dice "che cagata" ma una tipa a fianco è entusiasta (A me è piaciuto molto!) . Un'altra più tiepida (non male pipipapa...). Sono andato a vedere sto film nonostante un paio di persone mi avessero scaldamente di farlo. Naturalmente ho fatto bene sapendo che le persone che l'avevano visto non erano cinefile come il sottoscritto. Pecco di superbia? Certo, ovvio, però una cosa è innegabile: Cloverfield non è un film per tutti. E' un film per palati raffinati. Perchè se uno si aspetta di vedere il solito film catastrofico alla King Kong o Godzilla se ne può anche restare a casa. Ma se uno si aspetta di trovare un horror perchè ha sentito di gente che è uscita prima sboccando se ne può restare a casa lo stesso. In realtà Cloverfield è un sapiente mix di queste due cose. E altra cosa importante Cloverfield sembra indicatore di una certa direzione che sta prendendo il cinema contemporaneo. Allora cerco di avventurarmi meglio: da una parte abbiamo quella soggettività sfrenata della camera che da una decina d'anni sembra essere diventata il nuovo leit-motiv dei registi-artisti. Gus Van Sant e Lars Von Trier ne hanno fatto un marchio ma anche un film commerciale come Miami Vice ne fa ormai ampio uso. Dall'altra c'è questa soggettività assoluta nella visione d'insieme della storia. Nel senso che: c'è sto mostro. Che roba è? Da dove viene? Dove va? Perchè lo fa? Non si sa una sega. Il tutto viene filtrato dai protagonisti e la cosa interessante è che l'argomento non sembra neanche essere l'oggetto di discussione principale. Il mostro fa da sfondo e sta lì. a volte appare di sfuggita, a volte c'è qualche mostriciattolo, a volte c'è un pò di sangue (poco a dire la verità) ma è un protagonista occulto, quasi un comprimario. E la grandezza di questo film sta forse proprio qui: nell'aver innestato un genere spettacolare come quello catastrofico (da sempre dominato dalla bella forma che vuole il mostro in perenne primo piano) in un tipo di regia alla Blair Witch Project che di fatto esalta più la forma registica del contenuto. Non è una cosa da poco in effetti, anche se siamo ben lungi dal parlare di invenzioni. E poi ci si emoziona. Un pò ci si spaventa perchè la tensione va e viene e quando viene non te l'aspetti del tutto. E alla fine ti emozioni soprattutto perchè i protagonisti... ma rischio di spoilerare, quindi è meglio se mi fermo qua. Ad ogni modo questo è un film per cinefili e al limite per amanti del genere. Chi ama il cinema convenzionale che gli faccia vedere gli ultimi ritrovati degli effetti speciali di Hollywood se ne stia a casa a guardare classici come Jurassik Park. E non venitemi a dire che avete vomitato perchè la camera ha ballato un pò. 2008/2/6 Usti che sole! -Allora mercoledì prossimo è il gran giorno eh? -Eh già. Il professore mi aveva detto di chiederle su cosa avesse potuto vertere la discussione, dato che lei mi dovrà fare una domanda. -Ah si...beh ecco non ho ancora trovato modo di leggere la tesi. -Ah... -... -... -Si beh comunque non si preoccupi non le farò domande cattive. -Bene. -... -... -Senta un'altra cosa...siccome ho i parenti che vengono da Aosta non è che si potrebbe fare in modo da avere la discussione a tarda mattinata invece che alle 9? Lei ha qui la lista dei laureandi per la mattinata? -Ah guardi, caspita...si capisco la sua situazione...eh ce l'avevo qui da qualche parte ma non la trovo. -Ah. -... -... -... -No perchè sa giusto per sapere a che ora venire ai miei, dato che anche mia sorella ha due bimbi piccoli e per non farli partire alle 7 di mattina... -Si, certo. -... -Beh guardi provo a vedere se trovo la lista, l'avevo messa qui da qualche parte ma non ricordo dove, non vorrei averla cancellata. Ora guardo. Fa finta di guardare sul computer un 30 secondi. -Mh, no non la trovo. Comunque lei quando arriva renda noto di questa cosa in bidelleria, cercheremo di soddisfare le sue esigenze. -Non c'è la possibilità di avere la certezza di passare tardi allora? -Eh no sa, dipende dai professori... In definitiva uno si fa tre ore di treno per chiedere due cose alle quali non ha risposta. This is university life folks! Cinema: piccola full immersion in Spike Lee: saltando il primo Lola Darling (1986) ci siam visti nell'ordine: Aule turbolente (1988): non esaltante, anzi direi non particolarmente consigliato. Alcune scene memorabili stanno soprattutto nei balletti di negri (sia chiaro che userò la parola negri per adattarmi allo spirito di Spike Lee, che poi chiccazzosenefrega se pensate che sono razzista tanto io so di non esserlo) e schiavi bianchi che tentano di entrare in una confraternita al college. Protagonista è un giovanissimo Laurence Fishburne (il futuro Morpheus di Matrix) ma francamente il film delude. (5,5) Fa' la cosa giusta (1989): questo l'avevo visto tanto tempo fa e forse resta il migliore di quelli visti finora. Tanti troppi spunti e un finale clamorosamente devastante. Geniale come regia, trama e attori. (9,5) Mò better blues (1990): Denzel Washington che jazza alla Coltrane (il primo Coltrane, quello che non spippettava free-jazz ma si limitava a un moderato be-bop) per un film affascinante e raffinato, tra splendidi ritratti musicali e tormentate storie d'amore. Forse siamo troppo nel formale e Spike non osa troppo. Anche il finale che dà l'idea di corcolarità appare troppo buonista e ottimista per i miei gusti. (7,5) Jungle fever (1991): storia d'amore tra un bianco e un negro. Bello è bello, però manca il mordente, manca la negritudine spinta che viene abbozzata solo qua e là nella splendida interpretazione di un Samuel Jackson strafattone d'annata (non per niente premio oscar come migliore attore non protagonista per questa interpretazione). Il finale resta irrisolto e lascia aperti i problemi interrazziali con un punto interrogativo. L'impressione è che sia abbastanza coinvolgente ma che si perda un pò nel melenso. (7) Malcolm X (1992): e qui siamo di nuovo nel capolavoro con un Denzel Washington da oscar (ovviamente non dato) nella parte di uno dei personaggi più controversi della storia americana, un negro che incita i negri a ribellarsi contro le ingiustizie, mica a far marce come diceva il reverendo King ma se necessario a impugnare le armi per opporsi alla violenza dei bianchi. Malcolm appare un personaggio soprattutto umano, che compie tanti sbagli nella sua vita e spesso e volentieri non si accorge di farsi manovrare. Il carisma che emana però è straordinario e non per niente Spike è bravo a dedicare ampio spazio all'oratoria del personaggio. Il finale poi lo consacra come una via di mezzo tra novus Christus e Giulio Cesare. Forse Spike esagera un pò. O forse è il personaggio che è troppo grande nella sua interezza. Regia formalmente perfetta anche se la durata del film (oltre 3 ore) mette a dura prova la tenacia dello spettatore. Personalmente però non ho avuto attimi di mancato coinvolgimento. (9,5) Musica: in arrivo nello stereo il nuovo disco degli Offlaga Disco Pax, e dopo aver amato Socialismo tascabile e averli visti all'Hiroshima Mon Amour non vedo l'ora di assaporare Bachelite. E' in arrivo anche il nuovo disco dei Bauhaus che si sono riuniti dopo anni e anni di vagabondaggio. Go away white è un disco brutto, qualche pezzo discreto qua e là ma nel complesso brutto. Statene alla larga. E cmq per maggiori dettagli è in arrivo una recensione. The bee made honey in the lion's skull, ultimo degli Earth, appare bello massiccio e (forse proprio per questo) di non facile ascolto completo, tuttavia il livello sembra più che discreto. Ondarock sta pompando il disco di Evangelista (Hello voyager). Francamente non m'ha detto granchè, c'è molto in giro, come ad esempio i Rings (Black habit) e gli Hello, Blue Roses (The portrait is finished and i have failed to capture your beauty). Il resto è fuffa. E ora che abbiamo dato i nostri bravi consigli da samaritano possiamo tornare a non fare un cazzo della nostra vita. Saluti 2008/2/1 ......era inevitabile oserei dire... finalmente quegli stronzi germi-batteri-virusdistocazzo si stanno impossessando di me penetrati dagli orifizi più vari (dio che brutta immagine) per attaccare il mio povero ed esausto sistema immunitario. In poche parole sono debilitato e raffreddato, alias alle soglie dell'influenza. D'altronde tutti si ammalavano attorno a me e io ne restavo incolume e mi congratulavo con il mio fisico così possente. Ovviamente non poteva durare. E allora cosa rimane da fare? Forse una sbronza è la cura migliore, d'altronde è il rimedio migliore per tanti mali che mi stanno affliggendo in questo momento. Siccome oggi mi sento particolarmente tedioso (solo oggi nè!) ve li elenco: -fisici. Of course. E cioè al di là di una gola a raschietto e di una testa che sta per scoppiare causa cefalea si può elencare i soliti problemi agli alluci che attanagliano peggio che a un vecchio malato di artrite. Ma soprattutto la spettacolare new entry è un infortunio alla caviglia, sopravvenuto dopo una partita di calcetto alla quale non ho neanche partecipato se non come spettatore. Come ho fatto a farmi male? Semplice, mentre si tornava al pulmann a piedi ho cercato di fare un doppio passo su cui il piede sinistro, semi-congelato, ha un attimo perso l'orientamento. Che pirla eh? Vabbè andiamo avanti. -esistenziali. Più passa il tempo più sta discussione di laurea si avvicina e più mi rendo conto che non me ne frega un cazzo e che mi aspetta un futuro pessimo. Tra l'altro oggi mi hanno confermato che la data sarà il 13 febbraio. 'Codio.... Paradossalmente non vedo l'ora che riinizino gli esami che ora come ora questo desolante non far nulla mi sta davvero attanagliando lo spirito facendomi pensare troppo. E pensare fa male, l'ho sempre detto e sempre lo ribadirò. Corollario di ciò è che i fessi sono più facili alla felicità. Corollario ulteriore di ciò è che un quarto degli italiani che in questo momento sostiene Berlusconi è felice. -politici. A proposito di Berlusconi, gli faccio le mie felicitazioni per essere stato assolto da un reato (il falso in bilancio) che ha saggiamente fatto cancellare appena salito al governo. Riverisco. un uomo così non lo si può non ammirare. Ha preso ( e continua a prendere) per il culo una nazione intera però è da 10 anni che è sempre lì, lì nel mezzo, e finchè ce n'ha sta lì. (oddio cito addirittura involontariamente Ligabue, sarà sopraggiunta la febbre?) -sentimentali. Ho fatto troppe cazzate negli ultimi tempi. Troppe davvero. Io odio far star male una ragazza, sono uno di quelli che preferisce essere lasciato che lasciare perchè tanto ormai a soffrire per le donne ci si ha fatto il callo (scusate se si sta scadendo in un'epicità alla James Dean, cercherò di smetterla subito). Volevo solo dire che in sti mesi mi sono comportato spesso e volentieri da stronzo-pirla-coglione di prima categoria, roba che se avessi fatto cose del genere anche solo 6 mesi fa mi sarei sputato in faccia da solo. C'è soprattutto una donna a cui vorrei chiedere scusa. Niente nomi, tanto se sta leggendo avrà già capito che la cazzata più grossa l'ho fatta con lei. Vabbè se non muoio prima spero che il Cuba Libre mi farà rinsavire in questa splendida serata valdostana in cui gli uccelli non cantano perchè hanno il becco congelato e nessuno scorreggia perchè preferisce tenere il calore al proprio interno. (oggi sono in vena di immagini disgustose, a proposito di "espiazione") Non rimane manco il tempo di parlare di musica e cinema. Mah un accenno veloce: suggerisco di leggere il live report fatto col compagno Castello (teatro degli Orrori+Luci della Centrale Elettrica+Zu). Perlomeno avrete possibilità di vedere come si scrive un report live e non una sagra paesana (come è solito fare il sottoscritto). Due rece nuove: Beach House e These New Puritans. I primi sono dream-pop, che per i comuni mortali ignoranti vuol dire quello che sembra: musica che fa dormire. No vabbè diciamo romantiche canzoni per l'autunno. I secondi sono elettro-rock conditi con post-punk. Che per i comuni mortali vuol dire roba simile a Primal Scream, Klaxons e Bloc Party. Ma siccome so che molti manco conoscono sti nomi semplifico ulteriormente: musica che può unire alternativi e discotecari non truzzi. mmmh film carini che ho visto in sti giorni...vediamo...ah si, ho recuperato un vecchio capolavoro che consiglio a tutti: Una cena quasi perfetta, film grottesco del 1995 di Stacy Title con una giovanissima Cameron Diaz. In pratica degli studenti progressisti americani ammazzano la gente politicamente "cattiva" che non la pensa come loro pensando di fare del bene alla società. Finchè un giorno... Ovviamente mi pare superfluo aggiungere che storicamente queste cose comunisti come me le fanno ogni giorno da anni ormai. Purtroppo Berlusconi è stato bravo a sgamarci, diavolo! Vabbè per fortuna ci avanzano ancora un paio di bambini in mansarda. Speriamo non siano andati a male... PS: se qualcuno si chiederà il motivo di un post tanto personale sappia che per il 50% il fatto è dovuto a una mente tendente a una progressiva malaria influenzale schizzoide, per 25% al fatto che qualcuno si è lamentato che il blog era diventato troppo serioso e noioso, per 45% al fatto che ho visto troppa pubblicità questa settimana e infine per il restante 8,7% al fatto che come al solito gli ultimi dischi si sentono poco, male, poco e pure un pò male. PPS: Ah cmq se qualcuno avesse ancora dei dubbi glieli chiarisco subito: sono risoluto sul fatto che il nuovo disco dei Mars Volta faccia gli stessi effetti del post-caffè/sigaretta: corsa veloce al cesso per liberarsi (splendida ultima gloriosa immagine di un topic da incorniciare, e cmq sì ammetto che per queste perifrasi mi sono ispirato molto a lui, il caro vecchio Mastellone!) |
|
|