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2008/1/25 Viva l'Italia! Eh vabbè, alla fine è andata come doveva andare. Prodi è caduto. E' morto il re. Viva il re! Spero che questo popolo di caproni ora sia contento. Massì che siete contenti, in effetti non se ne poteva più di questo governo che alzava a dismisura le tasse per succhiare i soldi alle brave famiglie borghesi e cristiane. Manco lo facesse per migliorare i conti pubblici e offrire servizi migliori oh, ma che scherziamo? E chissenefrega se l'economia è ripartita e il debito pubblico si è ridotto (dati dell'Unione Europea che Alemanno l'altra sera a Ballarò ha avuto il coraggio di contestare a prescindere), l'importante è dare l'immagine di un paese in crisi completa, allo sfascio totale. Un paese che ha bisogno di Berlusconi. Oh Berlusconi. In fondo ci mancava un pò no? No? Mah. Cmq ora che si farà? Si andrà alle urne subito? Si farà un governo tecnico? Ci si ammazzerà di seghe? Mah. Penso a Mamma Rosa e immagino quanto sarà contenta quella povera donna che suo figlio abbia ancora un'altra possibilità. Chissà se è cosciente di aver partorito un demonio. Vabbè alla fine che rimane da dire...non fosse stato per i due voti diniani e per santo pirla Turigliatto il governo avrebbe pure retto. Nonostante la legge elettorale Calderoli. Nonostante il coglione Mastella. Nonostante una maggioranza risicata che più di così non si può. E allora amen. Però diciamocela tutta: questo governo non era bello. Da vedere era una cosa davvero brutta. Litigi ogni giorno. Mastella che dà del pirla a Di Pietro. Di Pietro che dà del pirla a Mastella. Dini che si lamenta dei comunisti. I Comunisti che si lamentano di Dini. Il PD che si lamenta di tutti e dice che va da solo alle urne. Veltroni che cerca accordi con Berlusconi (ma perchè?!). Non era bello sto governo dai. Però cazzo...ne ha fatte di cose positive per il paese, eccome se ne ha fatte. Sì ora a voi potrà sembrare di no, perchè avete in mente solo che vi hanno spolpato dal portafogli un 200 euro in più a fine dell'anno scorso. Cazzo non vi sarete potuti comprare il nuovo telefonino che fa i filmati e va su internet. Come cazzo vivrete adesso? Mica ancora col vecchio cell analogico? No vabbè è intollerabile via Prodi allora. Non era un bel governo, però cazzo era il mio governo. mio e di altri 25 milioni di italiani che l'hanno votato. Forse coglioni, forse onesti, forse solo dei poveri cristi che si erano rotti il cazzo di Berlusconi. Beh provate a ricordare un pò cos'erano stati i cinque anni di Berlusconi. Provateci. Senza fare revisionismi buonisti o dimenticanze refrattarie. E vedrete che anche il più squallido governo di centro-sinistra sarà sempre preferibile. E vabbè, ora spero solo che si vada a votare con questa legge elettorale. Lo spero perchè sono convinto che la destra vincerà ma non di molto. E poi voglio vedere come cazzo farà a governare sotto la spada di Damocle del più infimo partitino pronto a togliere il voto per un nonnulla. Ringraziando la SUA squallida legge elettorale che fece un paio d'anni fa. Come dire "chi di leggedelcazzo ferisce...". Se c'è un pò di giustizia in questo mondo questo si realizzerà. Poi ci facciamo due risate. In ogni caso il mio voto per le prossime elezioni è scontato e pubblico. Sarà a sinistra. Come al solito. Non c'era neanche bisogno di dirlo. 2008/1/20 Si avvicina il momento fatidico e si guardano filmz Ok sento che si sta per arrivare al giro di boa. In questo periodo in cui non si fa una bega di nulla (mi piace continuare a ribadirlo) ne approfitto per sparare banali stronzate a ripetizione. E allora cominciamo: 1) Mastella....ma vaffangulo! 2) Il Ka-Pa-Ro spacca tutto! 3) il jazz è strafico 4) il cinema di guerra è sempre il meglio. o forse no? Dunque siccome a suo tempo mi ripromisi di non parlare più di attualità e politica trascurerò il primo punto, anche se ci tenevo a far sapere da che parte stavo in questa vicenda (siempre à la esquierra). Di calcio non se ne parla perchè cheppalle ne parlano già tutti, però dio caribe guardando milan napoli posso dire che non mi divertivo così tanto da secoli. Vabbè andiamo ai punti che ci interessano, cinema e musica: cominciamo dal terribile cagotto che mi è preso ieri sera e che non mi è andato via fino alla fine della terrificante visione di Tre metri sopra il cielo, uno di quei film che mi fanno ringraziare ogni giorno di non essere stata un'adolescente isterica e fanatica capace di idolatrare uno dei personaggi più brutti e ignobili del cinema italiano tutto, alias quello stronzo maledetto di Scamarcio che già di per sè mi sta sul cazzo ma in sto film riesce davvero a superarsi con un ruolo da "maledetto" semplicemente insopportabile. E cmq vabbè al di là di questa cagada colossale che tanto è piaciuta alla gioventù italiana passiamo a film davvero seri, cominciando da una serie di film d'animazione davvero eccezionale: Paprika di Satoshi Kon (2006) è una bella indagine sull'intreccio sogno-realtà. Dove termina l'uno? Dove inizia l'altro? Per certi versi ricorda molto Fellini e il suo periodo onirico tra fine 60s e inizio 70s e in generale piacerà molto soprattutto a chi è rimasto incantato da Hayao Miyazaki e da film come Il castello errante di Howl. Il film che mi ha stupito davvero tanto è però Ratatouille, l'ultima offerta della Disney diretta da Brad Bird. E' come tornare bambini...c'è tutto quello che si deve chiedere da un film di questo tipo: azioni dinamiche, un sentimentalismo non melenso, una storia bella e originale, una regia ricca di trovate e spunti geniali, dei personaggi accattivanti e ben strutturati e chi più ne ha più ne metta. Un film che ti lascia col sorriso in bocca e ti fa tornare il buonumore, una roba davvero inaspettata per il sottoscritto perchè in fondo si fa sempre fatica a superare il pregiudizio sui film d'animazione, da bravi pirla che siamo. Soprattutto Ratatouille è servito a superare una triade di film dedicati alla guerra uno più bello dell'altro ma nel complesso un pò angoscianti per chiunque tra tutte quelle braccia e teste mozzate. Si è cominciato con la diade Flags of our fathers-Lettere da Iwo Jima di Clint Eastwood. Dico subito che sono entrambi bellissimi e meritevoli degli elogi fatti, però se devo scegliere preferisco iwo jima. Nonostante flags abbia scene di guerra di gran lunga più spettacolari (ritorna alla mente lo sbarco di Salvate il soldate Ryan) Iwo jima ha una struttura più equilibrata e risulta più godibile nel suo insieme. Flags ha troppi alti e bassi, questi ultimi soprattutto nella trama che sta sotto la questione della foto (chi ha visto sa), che per quanto interessante si dilunga un pò troppo. Il film più bello che abbia visto da un bel pò di tempo a questa parte è però Espiazione di Joe Wright. Una storia d'amore ambientata nei tardi anni '30 tra campagna aristocratica inglese e inizio di seconda guerra mondiale. Sono tanti i motivi che rendono grande questo film: la capacità del regista di giocare con la cronologia e con la soggettività degli eventi. La rappresentazione spettacolare della ritirata di Dunkerque (chi non sa di cosa sto parlando guardi su google please). Le spettacolari recitazioni dei tre protagonisti del dramma. E soprattutto lo splendido incantevole finale, che dovrebbe essere motivo di esempio per ogni altro film romantico e drammatico. Perchè insegna davvero. Chiudendo questa corposa pagina cinematografica due parole veloci su questa grande materia che è la musica: intanto vorrei far sapere al mondo che alla fnac si trovano (ancora per poco, fino al 31 gennaio) una marea di dischi jazz davvero spettacolari a soli 5 euri, giusto perchè è bene ribadirlo ogni tanto: è vero che siamo in comunismo culturale, ma i dischi, quelli belli, vale la pena comprarli se sono a prezzi accessibili. E allora se si può dare un consiglio spassionato fiondatevi su The Quintet-Jazz at Massey hall, un live del 1953 in cui suonano degli dei come Charlie Parker, Dizzy Gillespie, Bud Powell, Charlie Mingus e Max Roach (quest'ultimo probabilmente uno dei migliori batteristi di tutti i tempi per quanto ho potuto ascoltare). Cinque mostri sacri che potranno forse farvi amare un genere che sto lentamente esplorando con grandi soddisfazioni. Se poi vi piacerà questa roba buttatevi su John Coltrane e sui suoi capolavori Blue Train, My favorite things e Coltrane plays the blues. E' tutta roba da far uscire di melone. Tornando al 2008 si sta andando un pò a rilento: si è avuto il tempo comunque di sentire qualche disco davvero meritevole: Safe inside the day di Baby Dee, roba che se vi piace pianoforte+piano alla Antony and the Johnsons non potete lasciarvelo sfuggire tanto è emozionante. Distortion dei Magnetic Fields è anch'esso di pregevole fattura, si parla stavolta di un pop-noise di livello più che discreto anche se meno emozionante e incapace di toccare l'anima. Da segnalare anche Falling of the lavender bridge dei Lighspeed Champion, che però ho ascoltato solo una volta e di cui preferisco non parlare troppo per non fare figuracce. Ad ogni modo i Mars Volta stanno arrivando. A breve l'ascolto. Io ho già un pò paura. Voi? 2008/1/16 Come non ha letto la tesi che le ho mandato? Si insomma uno si sbatte per finire la tesi prima di pasqua, manda tutto per mail al prof-relatore-granvisir-di-sta-minchia e quando finalemnte questo si degna di farsi vedere non ricorda nemmeno di aver visto la mail. Gli fai controllare e dice: ah si, è vero c'è. Allora sei stronzo forte. Vabbè prima o poi finirà e probabilmente rimpiangeremo questi momenti di sospensione in cui facciamo finta di preoccuparci. Intanto però ciarliamo un attimo di musica perchè ieri sera si è andati allo splendido concerto di Iron and Wine, nome dietro cui si cela il songwriter americano Sam Beam, che per l'occasione si è fatto accompagnare da 6-7 musicisti molto indie e molto in gamba in giro per il mondo. Musicdrome quasi pieno per sentire un giovane barbuto hippy all'anima profondamente negroide che vanta tra le sue influenze jazz, musica jamaicana e tropicalismo vario e è in grado di giocare con i generi come pochi. In un'ora e mezza sono riuscito a sentire folk, rock, blues, psichedelia, jazz, funk e anche un filo di reggae. E tutto suonato con la massima maestria. Direi che un amante della musica non può prescindere da questo personaggio che ha regalato tre album stupendi di cui vi ricordo solo l'ultimo uscito l'anno scorso (2007): The Sheperd's dog. Di sicuro molto meglio del nuovo disco dei Sons and Daughters, gruppo "indie" che mi sta in culo a prescindere senza un motivo apparente. Forse perchè mi sembra sempre la solita cosa indie del cazzo e mi sono anche rotto i coglioni, forse perchè la cantante è stonata, forse ho un principio di mal di testa o forse perchè oggi a Milano mi sono inzuppato come un biscotto nel latte per sto cazzo di acquazzone, fatto sta che This gift MI FA CAGARE! Oh! Più interessanti sembrano i progetti femminili Cat Power e Beach house di cui i primi isolati approcci non sono stati entusiasmanti ma neanche così terribili. Cercheremo di capirci qualcosa di più... E tra l'altro a proposito di nuove uscite: si dice che sia uscito il nuovo disco dei Mars Volta. E voci poco attendibili dicono che sia bello. Che dire... Qui non ci si aspetta nulla da quei fottuti schizofrenici sparaseghe quindi si darà un ascolto senza impegno... Vabbè... Du cojoni sulla fiducia cmq. 2008/1/11 Tra Black Mountain e CrankOk abbiamo appena sfoltito la sbornia delle classifiche dell'anno passato che siamo stati affondati da una quantità industriale di neve che lassù qualcuno si è divertito a buttarmi addosso per punirmi delle mie numerose bestemmie. Non importa più di tanto perchè in questo periodo di transizione (personale) in cui si attende che lo stronzo professore-relatore-gran visir-nonchèciucciatorediprimolivello dia l'ok definitivo per la tesi si è approfittatto di un pò di tempo libero (praticamente tutti i giorni tutto il giorno a fare una sega) per lanciarsi in una serie incredibile di questioni: 1) rilanciarsi nell'attività di recensore di sto cazzo e aiutare il boss a recuperare prestigio al sito www.storiadellamusica.it (cliccate maledetti!) 2) finire di scrivere un cazzutissimo racconto che vuole essere un seguito fantascientifico de Il ritratto di Dorian Gray (ovviamente na cagada) 3) approfondire finalmente quella lacuna giusto un pò sostanziosa che si chiama "jazz" leggendo per l'appunto "Jazz" di Arrigo Polilli, ossia un mattone di 900 pagine che alla centesima mi ha informato su tutte le persecuzioni subite dai negri (scritto così nel libro, giuro) ma ancora niente su cosa devo ascoltare per farmi una cultura. 4) guardare tanti filmz 5) ascoltare un pò di buona musica E siccome prevedo che non vi freghi un cazzo dei primi tre punti passo direttamente al 4 e 5 di cui penso che non vi fregherà un cazzo cmq ma di qualcosa di dovrà pur parlare. E allora cominciamo da Crank, il film più devastante che abbia visto finora in questo misero 2008, che riesce a spazzare via dalla mia mente quella visione immonda e deturpante de Il diavolo veste Prada e il formalmente impeccabile ma frammentario e inconcludente Bobby di Estevez. Crank è semplicemnte l'apoteosi del film d'azione, una roba che in confronto Bruce Willis nella versione più tamarra non merita neanche di leccargli le pantofole sporche di merda. Crank è un'ora e venti sparati di adrenalina pura, con una regia perfetta e parzialemtne innovativa. Crank è un bestione dagli occhi buoni che ammazza circa 12 persone al minuto e che riflette coscienziosamente in maniera buddhista sulla concezione del tempo nella storia (ahahah). Crank è Dio! Crank, essendo un film del 2007 sarebbe entrato di diritto in top ten personale, ma ormai è tardi, anzi è Crank! Bene passando alla musica direi che non so che cazzo dirvi, in sto periodo l'unica cosa che ho fatto di buono è stato sputtanare Pisspounder, una raccolta di rutti e scorregge d'avanguardia che tanto è piaciuto a ondarock. Ovviamente non mi è piaciuto solo perchè mancano gli assoli e perchè quando l'ho recensito nevicava ed ero di pessimo umore. Ora sto passando il tempo ad ascoltare i nuovi dischi dei Black Mountain e dei British Sea Power che dovrò ahimè recensire. Anticipo solo che il primo è una figata e ovviamente è già disco dell'anno 2008. I lsecondo è la solita roba Uk trascurabilissima ma se proprio non avete un cazzo da fare potete scaricarlo ascoltarlo e cestinarlo con amore. Bon ve saludo che qui si ha da partire per le lande innevate. 2008/1/3 Il mio cinema Rileggendo il titolo mi viene subito in mente che sembra che io possieda un cinema. Beh forse pochi lo sanno ma laggiù da qualche parte in Sudonia sono azionario in minima parte (qualcosa tipo l'1%) di un multisala che sembra anche andare abbastanza bene (alla faccia della crisi di pubblico). Ma a parte queste autoincomprensioni personali di cui verrò a capo quando berrò la mia tequila serale mi sembra il caso di buttare giù qualche titolo filmistico (mamma che brutto!) di questa annata, così, giusto perchè i bloggettari cinefili si permettono di fare le classifiche di musica allora mi sembra giusto che un blog parzialmente musicale come questo non possa mancare di concedersi lo stesso sfizio di dimostrare di essere arrogante anche in altri campi artistici. E allora, bando alla mia natura da logorroico e largo a una breve top ten, che include filmz anche del 2007 ma usciti in Italia nel 2006 (mi sembra giusto no?). E allora ecco a voi la top ten cinematografica: 10) Al decimo posto Sunshine, ossia la fantascienza come non riusciva ad appassionare dai tempi di Mars Attack (ovviamente scherzo), ossia l'opera di Danny Boyle, alias il regista del film di culto Trainspotting. Per quanto la trama potesse sembrare una grandissima puttanata di primo livello (una spedizione sul Sole? Ma per piacere) è stata trattata in maniera credibile e aldilà della solita struttura a metà tra il catastrofismo di Apollo 13 e l'horror alla maniera "ne rimarrà uno solo" alla Alien si può dire che le doti registiche ci sono ancora eccome, e che quando salta fuori il "diavoletto" (sto facendo il possibile per non spoilerare ma ci sono vicino) non si riesce a rimanere sulla sedia tranquilli senza sobbalzare un minimo. 9) Al nono posto prima sorpresa: Spiderman 3 di Sam Raimi. Non è un film eccezionale in effetti, anche se probabilmente è il migliore della trilogia. Non tanto perchè ci sia la solita tematica del bene che lotta contro il male in un'ottica personale e quindi più sofferta (ricorda molto Star Wars in questo ma vabbè non approfondiamo). Neanche per il fatto che i nemici si raddoppino e che il classico lieto fine sia d'obbligo. Questo film entra in top ten e sarà ricordato per anta anni per la tamarraggine di Sam Raimi che anche stavolta riesce a piazzare un'opera in bilico tra seriosità e comico-parodico d'annata. Chi non ha mai visto la trilogia de "La Casa" e Dark man si tenga un pomeriggio libero e si faccia una full immersion che merita davvero. Dopo di ciò vedrà sotto un diverso punto di vista un film che ricorderemo soprattutto per il Peter Parker funkettone e un pò emo che tenta di rimorchiare le fanciulle a colpi di finte pistolettate alla Fantozzi. Bellissimo. 8) All'ottavo posto un film tanto bello formalmente quanto stramaledettametne post-moderno nel contenuto. Sto parlando di Zodiac di David Fincher. Si lo so che starete ridendo dopo aver letto "post-moderno" e non avete tutti i torti però è così. David Fincher (quello di Seven e Fight Club eh, mica cazzi) realizza un'opera spettacolare dal punto di vista della regia e dio santo trovatemi una sola scena che sia fuori posto. La trama invece...ancora oggi non riesco a decidermi se l'esito finale del film (che di fatto non finisce) sia una cosa positiva o no. Lo spettatore rimane basito e esce dal cinema facendosi un sacco di domande e avendo la consapevolezza di avere appena assistito a un'opera comunque magistrale. 7) 300 di Zack Snyder. Perchè? E c'è bisogno di chiederlo miei cari Spartani? Soprattutto lo chiedete a uno che bravo storico di staminchia è da anni che va in giro a parlare dell'eroico Leonida e dei 300 delle Termopili? Ma soprattutto come si può non amare tutto questo sciupio di combattimenti, sangue, mozzamenti, tamarraggine, epicità e non ultimo uno splendido rigore formale? Come per spider man non conosco il fumetto perchè non sono un fumettoso quindi parlo solo del film fregandomene altamente del confronto che tutti devono assolutamente sempre e comunque fare. 6) Al sesto posto un film del 2006 che però è stato distribuito in Italia il 22 dicembre 2006. Ovviametne io me ne fotto e lo considero un film del 2007: parlo di The Prestige di Cristopher Nolan, uno dei registi più interessanti e originali degli ultimi anni. Non siamo ai livelli di Memento per bellezza e innovazione ma nemmeno a quelli fin troppo convenzionali (pur spettacolari) di Batman returns. The prestige appare una splendida via intermedia in bilico tra una splendida storia, un modo elaborato ma accessibile di visione (struttura cronologica un pò "a chiazze") e soprattutto quella gran topa di Scarlett Johansonn. E poi c'è la magia e l'illusionismo. E tanti colpi di scena. Che volete di più? Si beh quello andate a cercarlo in statale a mezzanotte portandovi cinquanta carte. Era una domanda retorica checcazzo (oddio credo che sto impazzendo, ma andiamo avanti) 5) Altro giro, altra tamarraggine, e allora ecco a voi una scelta poco convenzionale perchè al quinto posto ci sono due film in uno, ossia Planet Terror di Rodriguez e Death Proof di Tarantino, riuniti assieme in Grindhouse, così com'era nel progetto di distribuzione dei due autori. Nonostante non abbia voluto scegliere tra i due ammetto di essere rimasto parzialmente insoddisfatto da Tarantino: nonostante reputi Death Proof un bel film ci sono troppe pause e momenti morti e i momenti davvero calienti e spettacolari sono assai pochi (e chi ha visto il film sa che si parla di gambe che volano e culi che parlano). Planet Terror è forse la tamarraggine assoluta non dell'anno ma del decennio. Una genialata da rimanere senza parole. 4) L'arte del sogno di Gondry. Il sogno unito alla fantasia e all'innocenza infantile. E chi ha visto "Se mi lasci ti cancello" (uno dei miei film preferiti di una vita) sa quanto può essere toccante e emozionante Gondry. Per la cronaca il film è del 2006 ma uscito qui da noi nel 2007. Piccola pausa prima dell'attesissimo podio, il quale peraltro è anche molto scontato, facilissimo da fare per il sottoscritto, mentre per qualche nome qua sopra qualche pensiero si è dovuto farlo. Bene allora pronti? Ok via! 3) Hot Fuzz di E: Wright. Allora...quanti di voi hanno visto "l'alba dei morti dementi"? Ecco quello era una sofistica parodia semi-seria degli horror alal Romero. Ed era geniale. Questo invece è la parodia semi-seria dei polizieschi d'azione alla Bruce Willis. Non penso di dover aggiugere altro. Se non è arrivato secondo è solo perchè forse si dilunga un tantino troppo nella prima parte del film prima di esplodere completamente nella mezzora finale che è una cosa sfavillante. 2) Io non sono qui di Todd Haynes. Il film su Bob Dylan. Un capolavoro. Ci ho scritto un topic sopra. non mi sembra il caso di dovermi ripetere. 1) INLAND EMPIRE di Lynch. Semplicemente il Cinema nella sua versione surrealista-dadaista-ipnotica-macabra-schizofrenica. Un' opera MONUMENTALE! Inutile aggiungere altre parole, già espresse peraltro altrove. Gente se non avete visto questi film procurateveli. Siamo in epoca di comunismo culturale e artistico. Non perdete tempo allora. E piantatela di guardare quelle fiction del cazzo. |
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