Peasyfloyd 的个人资料Scorregge, assoli e rutt...照片日志列表更多 ![]() | 帮助 |
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2007/1/30 Studiare è utile?La risposta è ovviamente "non lo so" ma d'altronde non è questo l'importante dato che ho scritto come titolo la prima cosa che mi è venuta in mente. in realtà colgo l'occasione per aggiornare questo disgraziato blog da una pagina che mi è tornata sotto gli occhi. La pagina in questione in realtà si ricollega con lo studio (in senso generico), infatti si tratta di un passo della guida di storia del cinema. Già perchè se ancora non si è capito mentre voi che leggete studiate nella maggior parte materie inutili come diritto privato e anatomia io mi preparo a entrare nel mondo del lavoro studiando la storia del cinema! (Dio santo speriamo che non arrivi mai il giorno in cui finirò l'università e mi toccherò trovare lavoro) Cmq dicevamo di questa pagina è vero. Ecco il passo in questione riguarda il cinema tedesco nel periodo della seconda guerra mondiale. Come dite? Se esiste il cinema tedesco? Ma certo che esiste! Se era nazista? Ma certo che lo era in quel periodo, c'era ancora Hitler eh! Contrariamente a quanto molti possono credere però in realtà il cinema tedesco (così come quello italiano) durante la dittatura era solo in minima parte propagandistico. Perlopiù venivano prodotti infatti musical, commedie del cazzo e cosette melodrammatiche alla Lubitch. Ma sto di nuovo divagando. In realtà l'episodio di cui vorrei parlarvi riguarda tale Goebbels, non so se ve lo ricordate, era quello che di fatto ha ispirato l'oppressione totalitaria di Orwell in 1984. Vabbè cmq si dà il caso che Goebbels (così come Hitler stesso d'altronde) fosse un grande appassionato di cinema (che anima poetica eh?) e addirittura ne fosse un grande esperto e erudito. La cosa più sorprendente è che mentre il glorioso Terzo Reich andava allo sfascio tra il 43 e il 45 che cosa faceva lui, il grande Goebbels? Forse andò al fronte a rinvigorire il morale dei soldati? Forse preparava con il Fuhrer piani segreti per una generale controffensiva? Magari pensava solo a trombarsi il maggior numero di donne possibili prima del disastro ormai imminente? Macchè niente di tutto questo! Mentre il suo paese andava alla rovina Goebbels faceva un film! Cioè dedicava gran parte del proprio tempo a seguire la produzione di "La cittadella degli eroi", diretto dal regista Veit Harlan (autore che forse ricorderete per film come "Mangiati a pranzo il bimbo ebreo" e "I comunisti mangiano carta"). Ma non solo! Per portare a termine il film Goebbels sottrasse dal fronte circa 200000 soldati per usarli come comparse. No dico 200000 soldati! Cioè mentre gli Americani sbarcavano in Normandia e i Sovietici prendevano a calci in culo i tedeschi a Bucarest 200000 macchine da guerra come erano i soldati nazisti venivano tenuti fermi a fare comparse per un cazzo di film. Mille domande si affollano nel mio piccolo cervellino. Ma prima bisogna finire di esporre i fatti. Già perchè il film che tanto dispendio di risorse comportò fu finito solo a guerra praticamente terminata quando i Sovietici bombardavano Berlino da ogni parte. E la cosa più buffa è che in quei giorni il film fu fatto uscire lo stesso nei cinema berlinesi per la gioia di Goebbels! Cioè tutto il mondo allo scatafascio cannonate e bombe ogni due passi e un film che viene fatto uscire in cinema che probabilmente non esistevano manco più perchè rasi al suolo. Verrebbe da dire che i 200000 soldati si potevano usare meglio ma invece mi è solo venuta una gran voglia di guardarlo sto cazzo di film per capire cosa avesse di così speciale per sfidare le pallottole comuniste sorvolanti tutto l'aere. E mi piace pensare che almeno una persona sia riuscita a vederlo quel cazzutissimo film a Berlino, lì mentre le bombe gli cadevano sulla testa. Mi piace pensare che un tedesco, più o meno nazista, non importa, che non mangiava ormai da giorni e che era stato ferito al braccio avesse risparmiato qualche moneta per andare a vedere il capolavoro di Veit Harlan prodotto da Goebbels in persona. me lo vedo sfidare i mille pericoli di una città in fiamme per recarsi nell'ultima sala cinematografica ancora in funzione della città. Me lo vedo guardarsi il film con una ciotola di popcorn e applaudire estasiato al capolavoro dopo una visione mozzafiato! Me lo vedo poi uscire col sorriso stampato in faccia andare incontro al suo destino, qualunque esso fosse. Cazzo deve vedere questo fottutissimo film! 2007/1/27 Ahi ahi ahi...E' sabato sera, ho appena mangiato come un bue e sono stanco. Ma cristo santo non sono stanco e basta sono proprio stanco morto! Per di più oggi sono andato a giocare a calcetto sfoderando una grande prestazione come al solito e vabbè ma questo è un altro discorso, piuttosto rimane il fatto che ora ho un mal di schiena della madonna. Oggi non ho studiato una bega e tra poco devo smuovere il culo dalla sedia per le sgroppate notturne. Ecco allora che negli scampoli di tempo di fancazzismo che mi rimangono decido di allietarvi con queste brevi parole fondamentalmente inutili. Poi intanto vi dico che siete degli stronzi dato che qualche commento, qualche vaffanculo gratuito speravo di trovarlo nei commenti sul mio racconto che vi ho postato precedentemente. Eccazzo oh adesso rimarrò col dubbio se non avete postato insulti per pietà o perchè contasse qualcosa davvero. Ma andate affanculo và. Si sono volgare è vero e con questo? Chi mi conosce lo sa! (citazione dottissima che forse i più piccolini non si ricorderanno) E ad ogni modo sono stufo del perbenismo che c'è in giro! Urge un decreto ministeriale che obblighi almeno una bestemmia quotidiana. E diamoci contro a sta cazzo di Chiesa che rompe sempre le balle! Ma non se ne può più! E intanto a proposito di politica in sti giorni è uscito fuori un bel pacchetto di liberalizzazione della cui manbassa alla fine noi gggiovani (si con 3 g mi raccomando) ricorderemo soprattutto il decreto riguardante i telefonini: non c'è più il costo di ricarica del 20%. E sticazzi era ora. Adesso chissà quanti stronzi si metteranno a votare centrosinistra solo per sta cosa qua. Bah vabbè mi sò rotto di sto delirio pieno di insulti e bestemmie fin troppo gratuite. Neppure Charles Bukowski era così esagerato. Come chi è Charles Bukowski? Eh ma allora siete proprio stronzi! 2007/1/20 A grande richiesta (una) il mio racconto capolavoroCioè una mezza ciofega. Però è leggibile dai, perciò provate a fare uno sforzo a leggerlo tutto e poi se volete potete fare i vostri commentini con insulti. Ecco a voi: Sogno di un aspirante scrittore I. Pagina bianca.
Passo un paio d’ore a cercare
con lo sguardo le belle signore passeggiare per i viali fioriti poi decido di
tornare di soppiatto al mio rifugio, che sarà anche ridotto come un porcile ma
perlomeno permette di sopportare questo calore asfissiante. Come rientro in
casa decido di ritentare la sorte letteraria sperando che la visione di tanta
bellezza femminile sia servita a schiarirmi le idee.
Dieci giorni dopo ho finito
la prima copia. Un mese dopo l’ho rivisto completamente e dopo un altro mese di
convincimento interiore delle mie capacità decido di spedirlo a una casa
editrice. Lo impacchetto e mi avvio fuori casa verso le Poste. Quando giro
l’angolo noto un sacco di gente alla libreria di Rigagnoli. Incuriosito decido
di scoprire il motivo di tanto fermento.
II.
Wow niente male come idea
questa: uno scrittore che parla di un aspirante scrittore alle prese con una
crisi creativa e che una volta finito il libro scopre che una storia identica è
stata appena pubblicata con grande successo. Si non è proprio male come inizio,
ora però non so proprio come andare avanti. Si insomma gli sbocchi ci sono però
bisogna stare attenti a non cadere nel ridicolo o nell’eccessivamente
pericoloso. Perché pericoloso? Eh perché qui si rischia di travalicare quel
sottile confine di originalità che sta caratterizzando quest’opera. Basta un
niente e mi ritrovo a copiare involontariamente Calvino e il suo viaggiatore, o
la torre di babele di Borges. Insomma bisogna stare attenti. Sta procedendo
bene però bisogna stare attenti. Ora ci vuole solo un’idea, una piccola idea.
Mmmh…
III. E cadde morto sul letto. Morto d’una morte silenziosa
e indolore. Non s’accorse di morire nell’anima sua e quando me lo ritrovai
davanti non capì quello che gli era successo. Chiedeva della sua mogliettina.
Non sapeva poverino. Faceva mille domande e non capiva. Poi mi bastò guardarlo
negli occhi perché capisse. Capì e fu triste solo un attimo. Poi lo colse la
gioia. Fu una gioia incredibile la sua. Aveva capito tutto. Aveva capito che
non c’era fine alle cose. Aveva capito che…
2007/1/15 Dio santo come sto invecchiando......mi sono ridotto a pubblicare su sta merda di blog una mia poesia! Ma dove andremo a finire? Vabbè premetto che la mia dignità si dissocia dal mio ego. Ritratto naturale Il mare si staglia suadente Il mare oscura le brutte cose Il mare ti ancora al passato Il mare vede e sente tutto Vive Voglio credere nel mare 2007/1/12 Sconnessi pensieri sinistroidi di un pomeriggio invernale...Nonostante sia ormai cosciente del fatto che le cose stanno così e sperare di cambiarle è follia vorrei farvi partecipi delle mie originalissime e interessantissime riflessioni politiche. E vorrei farlo partendo da una frase: "L'obiettivo verso cui ogni società deve tendere non è una crescita indefinita del reddito individuabile, ma uno stato stazionario. Tale obiettivo è desiderabile alla condizione che tutti i componenti della società dispongano di quanto basta per vivere dignitosamente." Allora partendo da qui vorrei far notare come questo assunto non presupponga una distribuzione del reddito perfettamente egualitaria, ma tale da escludere perlomeno la miseria. Bello eh? Adesso voi penserete che una frase simile possa averla detta uno come Robespierre, Marx, o qualche altro sinistroide del menga. In realtà sareste stupiti di sapere chi l'ha detta e chi l'ha condivisa idealmente, cmq non è questo il punto. Il punto è che bisognerebbe davvero ripartire da qua per capire la deriva che sta prendendo la nostra società. Il comunismo è morto. La solidarietà è un concetto che esce fuori ormai solo quando si tratta di mandare i messaggini da un euro per le popolazioni del Sud-est asiatico sconvolte dal terremoto. Ognuno pensa per sè e vince chi fa più il furbo. Fare favori gratuiti è diventata un'opera da scemi. Ma sto divagando. Torniamo al testo. Perchè mi piace così tanto? Per due motivi: il primo è che sono stufo da questa ossessione per la crescita che traspare in continuazione nella vita di tutti i giorni. Si deve sempre pensare al "più", all'accumulo, al profitto, al miglioramento delle cose. Ma in fondo non è forse vero che abbiamo già tutto? Anzi forse abbiamo anche troppo. Ci serve davvero il computer ultimo modello o il GPRS per poter vivere bene? Forse che i nostri antenati non vivevano bene? Mi rendo conto che fare questi discorsi a 21 è alquanto demoralizzante e mi fa sentire molto vecchio. Oltrettutto in questa maniera passo per il bacchettone tradizionalista ostile alle nuove tecnologie quando chi mi conosce invece sa quanto ritenga fondamentale un progresso quale internet. Per proseguire il discorso ho bisogno di tornare al testo e al secondo punto che mi piace di esso: avere il necessario per vivere dignitosamente. Cosa vuol dire vivere dignitosamente? E come possiamo allacciare questo concetto alla Finanziaria del governo Prodi che ha "salassato" il ceto medio italiano che non riesce ad arrivare alla fine del mese? Ho letto che in media una famiglia medio-alto borghese come quella a cui appartengo subirà un aumento di tasse che lo colpirà nella misura di 200-300 euro. Oddio come faremo a sopravvivere? Dovremo forse rinunciare a Sky? O forse dovremo vendere una delle tre macchine che abbiamo in famiglia? O magari non potremo acquistare il telefonino ultimo modello che tra le mille opzioni ha anche quella di pulirti il culo? In verità per affrontare questo salasso sto seriamente pensando di alzare le barricate o vendere il mio culetto vergine. Altrimenti caspita mi sa che non riuscirò ad acquistare le ultime suonerie ultramegafighe di Giggidalessio! Meditate gente meditate. Forse un piccolo sacrificio per sistemare i conti dello Stato (che ricordo non è un'entità astratta ma siamo noi stessi) soprattutto da parte di chi naviga nel lusso non è così impossibile da fare. Forse. Se non doveste essere della mia idea vi consiglio di prendere in considerazione la mia opzione precedente: in fondo è pieno di rottinculo in giro. uno più uno meno non farà molta differenza. 2007/1/10 Di ritorno dal primo esame dell'anno......e se il buon giorno si vede dal mattino sembrerebbe che forse in questo 2007 non dovremo andare in giro con l'ombrello per paura che i piccioni ci caghino in testa. Premesso che mi faccio schifo da solo per il quarto 30 e lode della mia carriera universitaria è innegabile il fatto che il solo fatto che esponga tale fatto in questo misero blog fa notare quanto io sia decisamente troppo narcisista. La prossima tappa rischia di essere le ore davanti allo specchio per pettinarsi (fino ad ora siamo solo sulla mezzora quindi tutto ok). E cmq più l'università va avanti più sono convinto del fatto che serva soprattutto culo. Senza culo non si va da nessuna parte, così come ricordato spesso anche da Woody Allen (in Match Point e soprattutto in Crimini e misfatti a quanto dice il mio grande amico cinefilo Garri). E allora puoi studiare quanto vuoi ma se c'hai sfiga è inutile sperare, tanto vale restare chiusi in casa. L'ultimo voto prima di questo è stato un 24 venuto fuori da Storia delle religioni. Va bene che sono un ateo convinto della peggior specie, però la materia in sè era interessante e la sapevo bene. Ma non ci sono cazzi, becchi la giornata storta, ti chiede la cosa che ricordi meno e da lì è tutto in salita. Arrivi alla fine e che fai, rifiuti un 24? Una volta forse...oramai quel che viene si prende. Tutto tranne il cazzoinculo. Speriamo di non cambiare mai idea su sta cosa... Questo per dire cosa? Che oggi eravamo in tre a fare sto benedetto esame di Storia della storiografia contemporanea e il prof (prima dose di culo che mi ha interrogato lui e non l'assistente) mi fa "vabbè cominci lei con un argomento a sua scelta su quel che abbiamo visto a lezione", cosa tra l'altro comprensibile dato il fatto che siamo stati in cinque (no dico cinque eh) a seguire sto corso (roba che alla fine del semestre ci si faceva le battutine come alle medie). Se poi anche le altre due domande ti va a chiedere proprio le parti che sai meglio questo altro non è che culo. Giusto per dire che moralmente per parte mia non c'è molta differenza tra il 24 di tre mesi fa e il 30+ di oggi. Però sticazzi il libretto la pensa in maniera diversa e adesso una sbronza non me la toglie nessuno. Prima di darmi ai superalcolici però un'ultima cosa: questo esame mi ha aperto gli occhi. Studiare gli storici italiani del 900 mi ha fatto capire che io non voglio diventare uno storico. Perchè? Forse perchè passare 20 anni in Zaire per arrivare a scrivere un'opera in 3 volumi sugli Nzema non è proprio il massimo dell'aspirazione...O forse perchè c'è troppa poca topa nell'ambiente. Non lo saprete mai. Non mi resta che augurarvi buenas noces 2007/1/8 Un racconto per voi...Oh adesso per il vostro piacere (vostro di chi dato che non c'è nessuno?) e per il mio appagamento narcisista personale vi pubblico un raccontino veloce che soddisferà la romanticheria delle donne e la necessità di bestemmie degli uomini. D'altronde ve l'ho detto che sono un poeta a tempo perso solo che mentre sono ancora decisamente titubante all'idea di farvi leggere le mie scadenti poesie sono più coraggioso nel mostrarvi un pò di insulti gratuiti in prosa. Chiamatela scrittura post-moderna, chiamatela cacca rinsecchita ma basta che leggete e come dice il mio caro cugino Marco "nun me scassate'u'cazz'!" Passeggiata docile Oggi è un’altra squallida giornata in quel di Milano. Il sole picchia forte fuori, talmente forte che riesce a penetrare le persiane e a cadere dritto sugli occhi di un individuo per metà scazzato e per l’altra metà rincoglionito. Sono io. Tento di rigirarmi tra le coperte ma ogni tentativo di sprofondare di nuovo nel sonno si rivela vano. Mi decido a guardare l’orologio e scopro che è già mezzogiorno passato. Bukowski diceva che solo i fessi si alzano prima di mezzogiorno. Questo vuol dire che non sono un fesso dunque. O forse sono un fesso lo stesso e Bukowski lo era ancora di più. Sono cose che non ci è dato sapere. Forse un giorno, chissà. Mi alzo pigramente e opto per il perfetto binomio caffè-sigaretta. Talmente geniale da riuscire quasi a distruggere il mito birra-sigaretta. Diciamo che per la mattina (mattina?) prevale il primo e per la sera il secondo così facciamo tutti contenti và. Mangio qualche schifezza poi mi vesto e butto un paio di libri in sacca. Non ho tempo di lavarmi. Ho una lezione tra un quarto d’ora e mi ci vuole minimo mezzora per arrivare in università. Vabbè che tanto lavarsi non serve a molto. In serata sarei già di nuovo sporco. Tanto vale abbandonare la questione al giorno dopo, eccheccazzo! Prima di uscire di casa però un veloce zapping alla tivù è
sacro. Riesco a beccare tanta merda quanto non credevo si potesse accumulare
neanche in un cesso pubblico della stazione all’ora di punta. Mi decido a
uscire. Fuori la situazione non è molto diversa: i marciapiedi son pieni di
merda. Forse le televisioni hanno deciso di invederci anche in strada o forse
semplicemente qualche cane ha cagato troppo e qualche padrone stronzo è troppo
stronzo per pulire. Ad ogni modo schivo abilmente le merde spiaccicate
rischiando però di farmi mettere sotto da un furgone che arrivava a tutta
velocità. Mi salva il clacson un attimo prima di scoprire se sono vere tutte le
stronzate su Gesù Cristo e Maometto o se aveva ragione Epicureo. Riesco a
sentire un “VAFFANCULO” urlato a manetta da un autista psicolabile. Ci può
stare. In fondo aveva ragione lui. Poi però non contento abbassa il finestrino
e noto una mano sporgersi. Dito medio alzato. Oltrettutto è un dito veramente
schifoso. Ciccione e peloso. Dio santo! Gli urlo qualche ingiuria poi non
contento prendo un sasso da terra e riesco a colpirgli la carrozzeria. Una
frenata stridula mi convince a levare le gambe in direzione opposta.
Recensore fallimentareNella mia melliflua speranza di arrivare un giorno a vivere economicamente della mia passione principale (ossia la musica) mi sono messo a collaborare da un certo periodo con un nuovo sito musicale che trovo molto promettente per l'idea di essere una enciclopedia musicale utile sia a esperti del settore che a ragazzi imberbi alle prime armi. Quando intorno ai 16 anni ho cominciato a essere investito dalla necessità di ricercare musica "vera" oltre quello che mi veniva passato dalle radio avrei pagato per avere un servizio del genere che mi orientasse nelle mie ricerche. Oggi la situazione è molto cambiata anche su internet con la moltiplicazione di siti e pseudo-critici (tra cui il sottoscritto) musicali però appunto penso che questo sito meriti attenzione per la parte dedicata alla storia della musica. Il sito in questione è questo. Trovate cmq il link anche nel profilo. Per adesso ci potete trovare una ventina scarsa di recensioni scritte di mie pugno (e immagino come correrete subito a leggerle!) e sinceramente di decenti ce ne saranno se va bene un quarto (ritengo discrete quelle su Stooges e Radiohead che sto cercando di fare integralmente), ad ogni modo tutte firmate Peasyfloyd. Ovvio che invito tutti voi a visitare il sito e se volete insultarmi o criticarmi o darmi semplicemente del cialtrone potete iscrivervi al forum del sito. Il moderatore sa già che gli insulti verso di me sono ben accetti. Vabbè se poi seriamente qualcuno dotato di minime cognizioni della materia volesse collaborare al sito faccia pure richiesta che c'è sempre bisogno di persone competenti. Adesso scusate ma devo tornare al lavoro. Devo verificare se le note sono davvero solo 7! Naturalmente il sogno è di riuscire a fare tutto quello che ha fatto questo bellissimo uomo che è Scaruffi con il suo mastodontico sito. La leggenda vuole che il nostro grande critico abbia ascoltato la maggior parte delle volete solo le prime due-tre canzoni degli album recensiti, oppure solo gli incipit, oppure poche traccie a caso. Insomma un mito immortale nonchè esempio da seguire! Ti voglio bene Scaruffi! 2007/1/7 Giusto per dissacrare un pò le festività appena concluseCosì ce le togliamo di torno una volta per tutte e tanti saluti. Che sia chiaro che a natale non è nato Gesù cristo. Nacque infatti in realtà verso ottobre-novembre e si adattò il 25 dicembre solo perchè quel giorno prima era una festa romana di non so quale dio (forse il sole) e allora tornava comodo fare sto piccolo cambiamento. Poi beh ovviamente babbo natale non esiste e se esiste spero sia come lui. Ad ogni modo ovviamente tutti sapete che agli albori babbo natale era vestito di verde poi arrivò la sponsorizzazione della coca cola (che poi lui manco la beveva ma sembra piacesse alle renne) e fu costretto a cmabiare in rosso, cosa tra l'altro che gli portò la fama di essere uno sporco comunista e gli diede parecchi grattacapi quando si trattava di portare i regali alle migliaia di bambini figli di incalliti democristiani. Oggi si tende a ritenere che Babbo natale sia diventato politically correct e che sotto il costume tenga una maglietta di Allah, un crocifisso protestante e la foto di Ramsete II. La befana ovviamente è la vecchia amante di Babbo natale che oggi tenta inutilmente di guadagnarsi da vivere lavorando in una miniera dell'Uzbekistan (questo il motivo per cui tutti voi stronzi vi siete trovati solo carbone nella calza mentre io vi ho trovato anche un mandarino, tiè!). Ma perchè direte voi? E' semplice rispondo io, perchè prima che Babbo Natale ottenesse i finanziamenti americani e potesse permettersi la slitta ultimomodello-ultra-mega-fashion-speed era la befana a portare i regali all'epifania, tant'è vero che ancora oggi in molte regioni del sud è rimasto qualche bimbo disgraziato a cui viene fatta credere questa panzana. Sembra poi che un colpo di stato (nonchè tradimento personale) guidato da babbo natale abbia riportato ordine instaurando la Repubblica Sociale Consumistica. Da allora Babbo Natale ogni anno va a trovare le sue duemila donne disposte nei punti strategici del mondo con la scusa dei regali mentre la povera Befana viene pagata in nero la bellezza di trentasette euro al giorno per una media di 140 ore settimanali. Morale della favola: meno male che c'è Capodanno che consente a piccoli e grandi di ubriacarsi in maniera sfavillante col beneplacito della nonna che dietro la tenda si ingozza del grappino personale da 65°. E allora che cosa rimane di tutto questo? Un elettromestico nuovo e un libro che non leggeremo mai. Buon ano a tutti bastardi! Ma perchè???Ecco, io, proprio io che ho sempre deprecato questa abitudine odiosa dei blog, dei myspace e altre menate varie alla fine ho creato anche io il mio myspace. Ma perchè? Volontà di conformarsi alla massa? Protagonismo incalzante? Paura di restare isolato dal mondo? Mah, per quanto ne so la causa diretta del fatto mi sono messo a creare sto spazio personale è che non c'avevo proprio un cazzo da fare. Cioè in realtà era un sabato sera in quell'ora di nessuno compresa tra le 9 e le 10. In teoria avrei dovuto studiare ma stanco dal calcetto e pasciuto dall'abbondante cena non c'avevo proprio un cazzo voglia. E allora cazzeggiando su internos dopo aver esplorato tutti i siti preferiti mi sono buttato su msn per ciarlare un pò (e chi mi conosce sa quanto odi chiacchierare su msn). Non trovando nessuno ho visto l'opzione del myspace e mi son detto "massì checcefrega!" Ed eccoci qua. Ok questo spiega la fondazione, ma non spiega per nulla il fatto che ora mi sento obbligato e invogliato a continuare l'opera. Insomma perchè cazzo sto scrivendo ora? Forse perchè di nuovo oggi domenica mattina (mattina...insomma) non c'ho di nuovo voglia di studiare. O forse perchè cmq l'idea mi ha intrigato. In fondo è un modo accettabile per perdere tempo quello di pensare che qualcuno possa mettersi a leggere con relativa attenzione le tue minchiate. E poi così se mai dovessi conoscere gente nuova potrei indirizzarla al mio myspace se mi volesse conoscere. Tanto parlare è uno spreco di tempo, a che serve? Ormai viviamo nell'era digitale delle comunicazioni di plastica. E allora adeguiamoci. Spero che non vi farete influenzare troppo dalle mie minchiate. Oh comunque beninteso se avete di meglio da fare del tipo scopare con il vostro partner o farvi un cuba libre non esitate a chiudere sto cazzo di computer e andare a vivere la vita. Eccheccazzo va bene il digitale ma non esageriamo. 2007/1/6 Top ten del 2006E chi non è d'accordo è un ignorante. E cmq è questa: Comets on Fire-Avatar Julie's Haircut-After dark, my sweet Mogwai-Mr. beast Lemonheads-Lemonheads Liars-Drum's not dead Devics-Push the heart Built to Spill-You in reverse Oneida-Happy new Year Trail of Dead-So divided Cat Power-The greatest E chi non conoscesse neanche uno di tali gruppi venga fustigato seduta stante. |
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