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Peasyfloyd

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protocomunista perennemente insoddisfatto. Poeta fallimentare a tempo perso e convinto sostenitore del fatto che era meglio morire da piccoli (con i peli del culo a batuffoli).
I miei 10 dischi
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Katerina

I miei film preferiti

Scorregge, assoli e rutti

Deliri musicali semi-seri di un povero derelitto ubriacone
7/3/2008

L'italia è una repubblica fondata sul lavoro. Ok ma con moderazione


 
7/2/2008

proseguem con la meglio music

tre dimenticanze prima di proseguire in ordine alfabetico:
Mae Shi-Hlllyh: della serie "ma quanto è fico il post-punk" in questa forma soft-pop un pò schizzata. Probabilmente sono uno dei pochi ad averlo elevato a uno dei veri piccoli grandi gioiellini di questo 2008. Strano perchè è davvero ficherrimo
Black Mountain-In the future: che di future non c'hanno proprio niente, anzi. Hard-rock che guarda spudoratamente ai 70s ma lo fa con una abilità davvero impressionante con brani davvero formidabili. Niente di originale qua, ok, però che classe cazzo. Questo è proprio l'ideale per tutti quei vecchi rincoglioniti dei vostri vecchi che nei primi 70s ascoltavano di straforo Led Zeppelin e Jefferson Airplane stropicciandosi la lunga chioma incastonata in pessimi occhiali da sole violetti.
Mountain Goats-Heretic pride: forse il disco pop dell'anno. E ho detto tutto. E se non vi piace siete oggettivamente stronzi.
Neptune-Gong lake: altro disco post-non si sa cosa ma con un sacco di industrial e goth e magari cyber punk. Macabro, oscuro e inquietante. Ma anche violento e di non facile impatto. Peccato cali un pò nella seconda parte sennò Scaruffi avrebbe trovato un altro capolavoro dei suoi. Consigliato a chi è molto nerd (e quindi un pò pirla)
No Age-Nouns: praticamente i Built to Spill in versione noise low-fi. Insomma una ficata estrema dato che i Built to Spill sono probabilmente il miglior gruppo mai emerso dalle torbide acque del vostro hardisk esterno su cui scaricate da emule. Insomma se non conoscete gli uni e gli altri vi siete persi davvero tanti bei ritornelli pop. Siete ancora in tempo per rimediare cmq

Ps: oggi non ero molto ispirato e mi sono lasciato andare più del solito alle stronzate. D'altronde sono ufficialmente in vacanza visto l'ultimo 27 strappato con grande consenso reciproco all'esame di storia economica, onde per cui cercherò di rinnovare il mio impegno nei prossimi giorni per ultimare la lista al più presto.

Ps2: è in programma a brevissimo una visitina alla sede della Sinistra Arcobaleno. In questo caleidoscopio di colori vorrei verificare se è rimasto un pò di rosso sovvertivo nella mentalità di questo piccolo popolo extraparlamentare che penso ci sia proprio bisogno di qualcuno che torni a parlare di un sistema socio-economico completamente diverso da quello attuale.


6/29/2008

Ok fuma che nduma in de music

Visto l'incredibile successo di commenti delle precedenti puntate e la tensione crescente che traspare da ogni spazio del web non posso esimermi dal trovare 5 minuti per portare avanti il riassuntone di metà anno su quel che di buono è uscito in questo ottimo (oserei dire) 2008. Let's go:
Luci della Centrale Elettrica-Canzoni da spiaggia deturpata: ok per chi conosceva già Vasco Brondi in tempi non sospetti è un chiaro passo indietro. Alcuni non lo sopportano, per altri è un semi-dio. Si parla cmq di un cantautore di notevole spessore che esordisce ufficialemente con un disco notevole che si propone come punto di riferimento per ogni sfigato post-comunista disfattista e pessimista di questo angolo di paese. un modo per reagire all'ondata di berlusconismo imperante insomma.
M83-Saturdays=youth: niente è più lo stesso dopo la lettura di "Post-punk" di Simon Reynolds. Ed è grazie a lui in primis se sono riuscito a rivalutare parzialmente quel pop un pò plasticoso e romantico di inizio 80s. Non siamo ancora ai livelli di accettare sciaguratamente i Duran Duran e gli Spandau Ballet certo, però le orecchie sono più aperte e ricettive e sanno riconoscere che anche in questo genere è possibile fare cose egregie. E gli M83 ne danno un'ottima dimostrazione. Consigliato ai 40enni che ballavano ascoltando i Simple Minds e si commuovevano con gli Stone Roses.
Mark Stewart-Edit: uno dei guru della new wave (coi Pop Group) ha dietro di sè una quasi trentennale attività solista che non ho mai approfondito. Però questo disco spacca di brutto e me farà venire la voglia molto presto. Musica nera, disco, funk, elettronica, rock tutto mesciato e rivangato come una polpetta sgualcita. E il culo su muove. Yo.
Motorpsycho-Little lucid moments: ok qualche momento di stanca qua e là c'è e il loro heavy-progressive-hard-rock-psichedelico non è del tutto originalissimo (tanto più che siamo di fronte a un altro gruppo di quasi vent'anni di attività). Però sticazzi ce ne fossero più spesso di dischi così in circolazione. Per chi crede ancora nel rock e in certi viaggioni non proprio pacifici.
Mudhoney-The lucky ones: più o meno stesso discorso che vale per i Motorpsycho anche se cambia un pò l'approccio stilistico essendo qua su ritmi più alt-rock-grunge in formato canzone 3-4 minuti. Tutto molto tradizionale (con qualche leggera sferzata stoner qua e là al limite tò) ma fatto con una maestria e una potenza talmente perfetti da apparire quasi irreali. Francamente non ce lo si aspettava. Probabilmente il disco rock "convenzionale" dell'anno.

mi fermo qua che devo prendere il treno. Domani ho un esame e in effetti non dovrei star qua a perdere tempo con ste stronzate. Un saluto a tutte voi donne e ai miei piglianculi preferiti che sono Cas e Garri. Ve amo!
6/28/2008

Altri bei dischetti

vado avanti finchè cause di forza maggiore mi interromperanno:
Cheveu-s.t.: bel discone post-punk-industrial-cyberpunk (fico eh? che termini!) uscito dalla Francia (non c'è solo Carla Bruni a quanto pare) e davvero sorprendente. Nota di merito al fido Cas che l'ha scoperto per primo ;)
Clark-Turning dragon: elettronica tunza tunza di quella che ti fa muovere il culo e scuotere la testa come un pirla mentre gli altri ti guardano pensando tu sia un pirla (per l'appunto). la mia scarsa conoscenza del genere non riesce a precisare meglio l'ambito stilistico ma se vi cito un disco di elettronica Io, che non ci vado così matto, potete fidarvi.
Dead Elephant-Lowest shared descent: questo è un post-core violentissimo ai limiti del metal e dello screamo. Insomma a chi piace la "roba peso", il metallo, o (per i più raffinati) dei Fugazi particolarmente violenti questi sono l'ideale. E sono pure italiani. Anche se non si direbbe.
Elbow-The seldom seen kid: avete ragione, dopo tanto schiamazzo si può introdurre una piccola parentesi pop. E che pop! Altro che Coldplay e compagnia britpop insipida. Gli Elbow escono dal torpore e dopo quel discone che all'epoca (2001) fu Asleep in the back tornano a graffiare con melodie e arrangiamenti meravigliosi. Questo davvero lo consiglio a tutti, anche a voi che ascoltate le canzoncine pop da due soldi alla radio. Chissà che non scopriate il buon gusto.
Essie Jain-Theinbetween: cantautrice davvero molto brava. Roba di classe, elegante e genuina per chi è rimasto un nostalgico di gente come Joni Mitchell e folkettare classiche.
Fuck Buttons-Street horrrsing: questa è roba per palati raffinati. In pratica avant-noise che spazia tra rock ed elettronica con un particolare gusto per la claustrofobia. Minimalismo claustrofobico, mmmhh che bella quest'espressione. ma quanto mi piace masturbare l'italiano.
Indian Jewelry-Free gold: non l'ho ancora assimilato bene ma è un pop-rock davvero soddisfacente, con tendenze kraute e psichedeliche interessanti alquanto. Buono per tutti insomma.

Vi lascio qua che devo prepararmi per la serata. Ciao barboni.
6/27/2008

Parentesi musicale

Ok è estate, fa caldo, le scuole son finite, gli universitari fan finta di studiare e tutti trombano in maniera considerata insufficiente. Cosa si può fare in questa bambagia di caldo che impedisce ogni benchè minimo movimento? La mia proposta è: uscite da lvostro torpore culturale, spegnete radio e tv, accendete il computer, connettetevi a internet, appicciate il mulo e scaricatevi i seguenti dischi che rappresentano quanto di meglio è uscito quest'anno a parere del sottoscritto. Vorrete scusarmi se spalmo la lista in un pò di posts (da leggere postis) che il tempo è tiranno e il mio esame di lunedì mi assorbe anema e corpo. Quindi in ordine alfabetico:
A Silver Mt. Zion-13 blues for 13 moons. Titolo bellissimo e disco probabilmente il mio preferito di quest'anno. Occhio però che il genere non è accessibilissimo. Si viaggia tra post-rock, Velvet Underground e kraut-rock. Se non avete capito un'acca di quel che ho detto vi consiglio di saltarlo a piè pari
Afterhours-I milanesi ammazzano il sabato. Non è il disco migliore della band milanese ma il livello è decisamento alto e se volete sentire un pò di rock coi controcazzi buttate nel cesso il dischetto dei Negramaro e scoprite una delle migliori band italiane degli ultimi 20 anni.
Auburn Lull-Begin civil twilight. Disco affascinante che rispolvera a piene mani il miglior shoegaze. Roba molto rilassante e tranquilla ma davvero ben curata.
Bardo pond-Batholith. Neo-psichedelia che di leggero non ha davvero nulla. Questo disco è un muro, di una potenza sonora encomiabile. Occhio al feedback eh, e sappiate che non è propriamente un disco solare ed estivo.
Cesare Basile-Storia di caino. Basile, ossia il De Andrè dei '00s. E ho detto tutto. Probabilmente il miglior songwriter che abbiamo oggi in circolazione in Italia.

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